invidia del calcio

23 giugno, 2009

Oggi Gabriele Romagnoli prende lo spunto dalla disfatta della nazionale di calcio per dire cose condivisibili sul nostro Paese (http://www.repubblica.it/2009/05/rubriche/la-storia/romagnoli-giovani-2/romagnoli-giovani-2.html).

Da parte mia, devo ammettere che il calcio un po’ lo invidio. Almeno lì ci sono i risultati, e quelli non li puoi mettere in dubbio. Ti puoi lamentare, giustificare, ma per quanto ti accechi non puoi negare di aver perso 3 a 0, non puoi dire “non è vero, ho vinto 2 a 1”. Questi risultati, così incontrovertibili, così fattuali, sono come rintocchi dell’orologio. Toc toc, non funziona in eterno allo stesso modo, è ora di cambiare.

Se il calcio fosse come il teatro, dove il risultato non è un fatto ma una percezione, avremmo ancora Mazzola e Rivera in nazionale e perderemmo dal Brasile 30 a 0 .

One Response to “invidia del calcio”

  1. Erica Says:

    Bravo, mi è piaciuto questo tuo commento… stavo cercando notizie su Romagnoli in brasile e mi é uscito questo post, comunque ti ringrazio per la lettura interessante e provo a seguire qualche volta tuo blog che mi è parso molto interessante.
    saluti del Brasile.
    Erica.


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